Dal 1996, Rai Notte è un
esperimento unico nella tv italiana,
mirato a ricercare e a ricreare
continuamente un’idea di ‘televisione
notturna’. Il risultato, consolidato in
tredici anni di esperienza, è un percorso televisivo articolato sulle tre reti Rai, che si propone di andare incontro all’essenza della notte e - soprattutto – ai molti spettatori che la popolano. Per circa 2.500 ore l’anno,
di cui più di 400 di programmi di
produzione.
   
 
     
  La notte è il momento
per stare con se stessi. Le esigenze del giorno non incalzano, i ritmi
rallentano, la confusione
si affievolisce.
Per qualcuno, la notte è
il territorio dei sogni; per
altri è il tempo ideale per
pensare. Rai Notte
coltiva ambedue queste
anime: l’immaginario e
la riflessione.
 
 
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Rai Notte

La notte implica un’attenzione differente, un modo diverso di guardare e ascoltare. Per questo, creare una ‘televisione notturna’ significa concentrarsi il più possibile su ciò che nella ‘televisione diurna’, inevitabilmente, non c’è o resta ai margini.

Si parte dal versante dell’immaginario, ossia dall’offerta cinematografica e di fiction concentrata in particolare su RaiUno). Per quanto riguarda il cinema, le scelte di programmazione si sono
sempre orientate verso film di qualità, senza però cadere in eccessi di cinofilia o in una concentrazione troppo elitaria. È sempre pensando al pubblico, ai suoi gusti variegati e ai suoi ‘affetti’ che Rai Notte ha ripercorso ad esempio i generi cinematografici italiani e americani,
riproponendo grandi western, noir, thriller d‘autore e non, fantascientifici, horror. Tutto questo, ovviamente, senza togliere spazio al cinema d’autore.

Quanto alla fiction, nel 2008 Rai Notte ha proseguito il suo itinerario di programmazione su un filo che è ormai tradizione, quello della memoria. Nulla ha segnato in profondità l’immaginario degli italiani come gli sceneggiati e i telefilm del passato recente e lontano; offrire agli spettatori la possibilità di rivederli è, oltre che un piacere, anche un dovere culturale. Tra gli altri – particolarmente graditi al pubblico – hanno fatto ritorno nela notte Rai Il Maresciallo Rocca, Commesse, Il commissario Corso, La porta sul buio e Stargate.

L’altra anima di Rai Notte è quella della riflessione. È qui in particolare, che si concentra la produzione (specialmente su RaiDue), con una serie di programmi, inseriti nei due contenitori Attualità Magazine e Anima Magazine, che affrontano temi alti, dal sociale alla politica, all’ambiente alla cultura, usando un linguaggio il più possibile semplice e diretto. Perché la notte ama sciogliere i nodi, ama parlare chiaro.
Nei programmi di Rai Notte, per esempio, si parla di filosofia e psicologia. Di anima, di Jung, di
tradizione ermetica e iconologia, di medicine olistiche. Ma si cerca di farlo senza trasformare queste parole in spauracchi astratti e incomprensibili, rendendole accessibili, addirittura amichevoli. Il tutto senza sacrificare la profondità delle idee.

Nel 2008 è accaduto in programmi come Medicina per voi, Inconscio e magia, L’arte dentro, Gli occhi dell’anima e Good News.

Nei programmi di Rai Notte, poi, si parla di giustizia - quella di ogni giorno, quella che tocca la concretezza delle persone – nell’Avvocato risponde, programma fatto di risposte puntuali a
domande dei telespettatori; di politica e informazione in rubriche agili come Quarto Potere, Focus, o in Parola di…, dove i direttori delle principali testate italiane conducono il pubblico tra le righe e le pieghe dei loro giornali: di attualità in appuntamenti come La voce dei cittadini e Quasi le sette.

Infine, a Rai Notte si parla spesso anche di Buone notizie. Un modo per passare ‘sul lato soleggiato della strada’, per ricordare e ricordarsi che, tra tanti drammi, tra tante notizie ansiogene, esistono sempre anche eventi capaci di donarci il sorriso e la speranza.